Turismo e vacanze a Pozzuoli

Numerosi gli itinerari offerti dalla città, che grazie alla tradizione storica e alla favorevole posizione geografica, rappresenta un ambito centro turistico: spiccano tra i tanti gioielli del paese l'Anfiteatro Neroniano Flavio e il Tempio di Serapide, mentre di grande impatto è la Solfatara.

L'Anfiteatro, voluto dall'Imperatore Vespasiano come dono alla popolazione che si alleò dalla sua parte nella guerra civile, rappresenta per grandezza il terzo tra gli analoghi edifici in Italia dopo il Colosseo e l'Anfiteatro di Capua.

Dall'arena si accede ai sotteranei dove lunghi corridoi conducevano alle celle destinate alle belve prima di ogni combattimento.

Fu in questo luogo che durante le persecuzioni di Diocleziano furono esposti nell'arena sette martiri cristiani poi decapitati; la struttura venne riportata alla luce solo nel XIX secolo perchè coperto dai materiali eruttati dalla Solfatara (cosa che, peraltro, ha preservato l'edificio dai saccheggi e ha contribuito alla conservazione dell'architettura).

La Solfatara è il cratere di un vulcano ormai estinto che, perduta la capacità eruttiva, emette gas sulfurei da cui si forma un deposito di zolfo; oltre a questi fenomeni vulcanici, presenta zone boschive con singolari elementi naturali. Per le sue acque e fanghi, fu anche una nota stazione termale fino agli inizi del XX secolo.

Il Macellum o Tempio di Serapide era un tempo luogo di mercato, ma in seguito al ritrovamento di una statua del dio egiziano Serapide venne ritenuto un Tempio; attualmente sono ancora visibili i resti delle botteghe e alcune colonne corinzie.

Nei pressi del posto, si trova un antico momunento di fede e di arte; si tratta del Santuario di San Gennaro, vescovo di Benevento, che, per lungo periodo meta di pellegrinaggio ma purtroppo distrutto da un incendio, venne ristrutturato e arricchito di marmi e decorazioni pittoriche.

 

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