Storia di Pozzuoli

Le origini di Pozzuoli vanno ricondotte al 529 a.C. quando i Sami fondarono la città con il nome di Dicearchia ('giusto governo'); nel 194 a.C. entrò nell'orbita del dominio romano e assunse il nome di Puteoli per la presenza di sorgenti minerali raccolte in pozzi detti 'pozuoli'.

In questo arco di tempo Pozzuoli si rivelò un notevole porto per gli scambi commerciali nel Mediterraneo; fu il saccheggio che subì ad opera dei barbari a distruggerla, cosicchè gran parte dei superstiti si rifugiò a Napoli o verso regioni più sicure.

Il declino si accentuò quando, con l'apertura del porto di Ostia, la città venne meno al ruolo di primo piano fino ad allora acquisito nei commerci marittimi.

I Puteolani furono sconvolti da frequenti scosse sismiche; si ricordano i terremoti del 1198 e del 1448, ma in particolar modo quello del 1538 che distrusse diversi villaggi: il mare si ritirò per un centinaio di metri e la terra si aprì lasciando fuoriuscire fango, pietre e fumo.

Anche la Seconda Guerra mondiale contribuì alla distruzione della città: quest'ultima infatti è stata  più volte oggetto di bombardamenti da parte degli alleati in quanto il porto cittadino fungeveva da rifornimento per le navi da guerra; ai giorni nostri gran parte degli edifici sono stati ricostruiti al punto che Pozzuoli può considerarsi una meta rilevante per le sue testimonianze monumentali.

 

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